Romanzo di un naufragio

Autore: Pablo Trincia

Edito da Einaudi

Collana: Einaudi. Stile libero extra

Pubblicato nel gennaio 2022

Pag. 256

 

 

DESCRIZIONE DEL LIBRO

La Costa Concordia, la più grande nave passeggeri ad aver mai fatto naufragio. Una vicenda gigantesca che racchiude centinaia di storie: storie di coraggio e di viltà, di vite spezzate e di imprevedibili nuovi inizi.

 

Un secolo esatto dopo l’affondamento del Titanic, la punta di diamante della flotta di Costa Crociere percorre il Mediterraneo in senso antiorario. A bordo, piú di quattromila persone di 64 nazionalità diverse. Ci sono coppie in viaggio di nozze, famiglie riunite per una ricorrenza, persino un gruppo di parrucchieri che deve partecipare a un reality. E oltre mille membri dell’equipaggio, molti dei quali provenienti da Paesi poveri e lontani. La sera del 13 gennaio 2012 – quella in cui la Concordia urta degli scogli vicino all’isola del Giglio, finendo sotto gli occhi del mondo intero – ha segnato le esistenze di tutti loro. Da grande narratore, Pablo Trincia racconta lo splendore del divertimento a bordo e il trauma dell’impatto, lo smarrimento e la lotta per la sopravvivenza. Conflitti e alleanze generati da una tragedia ricostruita attraverso testimonianze uniche, come quella dei sommozzatori che si sono addentrati nei vani spettrali della nave, trovando un universo sommerso di valigie, scarpe, lenzuola, corpi. Come quella degli abitanti del Giglio, che hanno visto una folla di disperati riversarsi sul loro piccolo molo e, per accoglierla, hanno aperto senza esitazione le porte delle proprie case.

 

RECENSIONE

Carissimi Amanti dei libri,

è il 13 gennaio del 2012,

una nave da crociera,

divertimento, relax, una vacanza alternativa,

oltre 4 mila persone a bordo,

una città galleggiante,

sono passati 100 anni dal naufragio del Titanic, ma spesso la storia si ripete…

Una rotta non prevista,

l’impatto con lo scoglio più piccolo delle Scole,

il fianco della nave si squarcia…

 

In una narrazione magistrale, Pablo Trincia ci porta attraverso il suo “Romanzo di un naufragio” a vivere la maestosità della più grande nave da crociera realizzata in Italia, ci fa salire a bordo con i passeggeri e vivere le loro emozioni. Sei mai stato in crociera? Perché se ci sei stato sarà più facile comprendere ciò che si narra.

I divertimenti a bordo, l’area relax, la musica ovunque, il cinema, il teatro, chi per la prima volta vive l’esperienza della crociera, chi finalmente riesce a viaggiare con tutta la famiglia, chi ha bisogno di relax o vuole celebrare una ricorrenza… e lo fa in modo diverso. Ci sono poi i membri dell’equipaggio che corrono da una parte all’altra della nave per garantire un servizio efficiente, la pulizia degli ambienti, il cibo sempre fresco e a disposizione di tutti… membri dell’equipaggio che spesso vengono da zone molto povere ma che grazie al lavoro sulla nave da crociera possono guadagnare di più e aiutare la famiglia.

E poi ci sono gli uomini al comando pronti a garantire la sicurezza della crociera…

Dall’emozione e il divertimento alla tragedia è un attimo, un attimo che dura pochi secondi, il tempo dell’impatto che da esperienza di relax diventa lotta alla sopravvivenza, istinto primordiale di salvezza personale, voglia di vivere…

Lo sgomento, il terrore, la paura di perdere i propri cari, l’attesa di informazioni e poi il buio. Il senso di panico e di smarrimento attanaglia tutti, si cerca la salvezza…

Pablo Trincia narra attraverso la voce dei protagonisti della tragedia, quelli che si sono salvati, i soccorritori e gli abitanti dell’Isola del Giglio la lunga notte del naufragio, una ferita che sanguina anche dopo molti anni… il peso del ricordo, il peso di chi ha perso tutto, il peso di chi non c’è più. Tante vite, tanti racconti di un’unica esperienza, il dolore di raccontarlo pensando a cosa si sarebbe potuto fare per evitare di perdere vite preziose…

Il dolore che unisce chi è rimasto, la gratitudine per la generosità degli abitanti dell’Isola del Giglio, il coraggio dei soccorritori e di chi si è speso per aiutare chi era in difficoltà…

Questo libro mi ha scossa, travolta, commossa fino alle lacrime, le storie vere come sapete mi coinvolgono fino al midollo… e qui ho trovato mille sfumature di umanità: spaventata, ferita, arrabbiata, generosa fino allo stremo. Impossibile restare impassibile, impossibile non sentirsi su quella nave…

Mi sono sentita spesso sul filo del rasoio come se stessi leggendo un thriller e ho percepito l’angoscia delle vittime. Meraviglioso e doloroso, intenso e spietato, vero, coinvolgente e illuminante… per chi vuole conoscere cosa è successo la notte del 13 gennaio del 2012!

Roberta Salis

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