
Autore: Ken Greehall
Traduttrice: Monica Pareschi
Edito da Adelphi
Pubblicato nel settembre del 2024
Pag. 173
Genere: Narrativa/Gotico
DESCRIZIONE DEL LIBRO
A quattordici anni, Elizabeth Cuttner non si fa illusioni sul mondo e su sé stessa. Il suo sguardo ipertrofico coglie con compiaciuta esattezza dettagli raccapriccianti e miserie private di chi le è prossimo – ed è una condanna senza appello. Dopo la morte dei genitori, cui forse non è del tutto estranea, viene accolta dalla famiglia paterna in un’antica dimora coloniale a Manhattan, a ridosso del porto in disarmo, dove i vecchi edifici e i simboli della città si trasfigurano in vestigia gotiche che resistono all’avanzata dei grattacieli. Qui, in un’atmosfera impregnata di erotismo balthusiano, si consumano torbide relazioni e violenze spesso solo accennate, ma non per questo meno perturbanti, come la liaison venata di sadismo tra Elizabeth e lo zio James. Discendente diretta di una genìa di streghe, fornita di un piccolo ma efficiente armamentario di specchi, gatti, rospi, serpenti e incantesimi, oltre che di un fascino ambiguo e di una sapienza ancestrale, guidata dalle apparizioni di un’antenata che le svela i segreti dell’arte magica, Elizabeth eserciterà spietatamente i suoi poteri per procedere con freddezza verso un’affermazione di sé cui nulla e nessuno potrà resistere. Romanzo anomalo e innaturale, Elizabeth ci consegna un’eroina di raggelante sensualità, una Lolita gotica, cerebrale e sarcastica, che una prosa tagliente, allucinata ma del tutto razionale, rende straordinariamente verosimile.
RECENSIONE
“Mi chiamo Elizabeth Cuttner e ho quattordici anni. So che sareste più interessate alla mia storia se fossi una persona di mezza età, ma vi prego di ricordare come eravate a quattordici anni. […]Credo di sapere come vi appare il mondo. Forse due anni fa, quando ero una ragazzina, non ne avevo idea. Ma ve l’ho detto, ormai sono una donna, e non c’è sensazione a voi nota che non c9nosca anche io. Potrei avere avuto esperienze importanti che a voi sono state negate. Ve ne convincerete, prima o poi. Sono venuta ad abitare dalla nonna più o meno un anno fa, dopo aver ucciso i miei genitori. Non vorrei sembrarvi senza cuore. Lasciate che vi spieghi”.
Il libro di cui vi parlo oggi è perfetto per chi ama le storie oscure e disturbanti, gotiche e paranormali: “Elizabeth” di Ken Greenhall @adelphiedizioni
Elizabeth.
Un po’ “lolita” e un po’ bambina.
Maliziosa, sensuale, perfida e arrogante.
Crede di essere una strega o forse lo è davvero. Si comporta come tale, ambigua e misteriosa… questo è certo!
Dispettosa come poche ma unica, magnetica, fatale nel suo modo di essere.
Elizabeth.
Una ragazzina decisamente diversa dal solito.
Un’adolescente gotica, misteriosa, sensuale.
Una famiglia strana, disfunzionale, fuori da ogni schema. I loro rapporti sono anaffettivi, distaccati, oscuri. Ciascuno di loro ha un aspetto perturbante e disturbante. Non esiste “la normalità”, esistono tutti i lati oscuri che piano piano verranno rivelati.
Sembra che ciascuno di loro sia in quella famiglia per uno strano scherzo del destino. La sensazione che si ha “guardandoli” mentre si legge è che siano portatori del seme della follia.
A loro, si unirà anche Miss Anne Barton, l’istitutrice inglese di Elizabeth, una giovane insegnante insicura, misteriosa e decisamente superstiziosa.
Elizabeth riceve un marchio particolare, il morso di un ragno, da Frances, una sua antenata strega che scorge riflessa negli specchi di casa. Si amano sin da subito, si capiscono con lo sguardo, portano impresso lo stesso potere malefico nonostante siano lontane dal punto di vista generazionale e materiale. Ma loro riescono ad abbracciarsi nonostante Elizabeth sia carne e Frances spirito.
Sono complici, maligne, perverse.
Elizabeth va a vivere a casa della nonna dopo che il lago ha inghiottito i suoi genitori. La casa della nonna è antica, con numerose stanze e dall’atmosfera lugubre. Con loro vive anche lo zio James, fratello del padre, insieme alla sua famiglia e i fedeli domestici della casa.
James è sposato con una donna che sembra quasi non esistere, Katherine, e hanno un figlio, Keith con cui Elizabeth ha un buon rapporto.
Disturbante è però il rapporto di Elizabeth con lo zio con cui intreccia una morbosa relazione erotica. James sessualizza tutto e gode nel farsi notare dalle donne.
È dipendente dal sesso e la sua insicurezza è quasi nauseante.
Elizabeth è fredda. Distaccata. Sembra quasi essere di ghiaccio. Non ha empatia. Sembra non provare sentimenti per niente e per nessuno. Ma non è stupida e sa quello che vuole… Lei gioca, le piace ammaliare, manipolare, fare credere, e ride alle spalle di chi cade nella sua rete. È convinta di essere capace di compiere cose malefiche e, a dire il vero, forse da sempre si distingue per questa sua vena oscura.
Tutto ciò che accade, avviene in quella casa dove non si parla a voce alta, dove la gente muore, sparisce senza che nessuno si preoccupi troppo. E poi ci sono le apparizioni di chi ritorna…
La tensione cresce e decresce tra quelle mura oscure, tra i lunghi corridoi, le stanze sempre buie e polverose. I segreti si sgretoleranno schiacciati dalla verità che preme per venire a galla.
Non sai se ci sia veramente qualcosa di reale o se sia tutto un sogno, uno scherzo del destino, un incubo da cui non riesci a svegliarti. Mezze verità, segreti, paure del passato, paura di qualcosa che non si può nominare e che si vorrebbe grattare via dalla pelle, dalla memoria, dalla propria storia…
L’atmosfera è gotica e irrespirabile, il mistero avvolge ogni personaggio e quella presenza che dall’aldilà ritorna per dire che la sua stirpe con Elizabeth continua… ed Elizabeth sa bene che quel passato è vivo dentro di lei.
Nessuna strega bruciata muore davvero.
Paranormale.
Breve ma intenso.
Perturbante e disturbante.
Originale o oscuro.
A tratti perfido.
Peccato che sia un romanzo composto di poche pagine… avrei voluto continuasse!
Roberta Salis

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