I cieli di Philadelphia

Autrice: Liz Moore

Traduttrice: Ada Arduini

Edito da NNEditore

Pubblicato nel maggio del 2020

Pag.  460

Genere: Giallo, Poliziesco

DESCRIZIONE DEL LIBRO

Michaela Fitzpatrick è un’agente di polizia. Vive da sola e tra mille difficoltà si prende cura del figlio Thomas, un bambino dolce e intelligente. Pattuglia le strade di Kensington, il quartiere di Philadelphia dove è cresciuta e dove l’eroina segna il destino di molti, perché vuole tenere d’occhio l’amata sorella Kacey, che vive per strada e si prostituisce per una dose. Un giorno, Kacey scompare da Kensington, proprio nel momento in cui qualcuno comincia a uccidere le prostitute del quartiere. Michaela teme che sua sorella possa essere la prossima vittima e con l’aiuto del suo ex partner, Truman, inizierà a cercarla con fiera ostinazione, mettendo in pericolo le persone più care, e rivelando una verità che lei stessa prova a negare con tutte le sue forze.

Tra detective story e saga familiare, Liz Moore costruisce un romanzo in cui passato e presente si intrecciano e si illuminano componendo il ritratto di una donna vulnerabile e coraggiosa, tormentata da scelte sbagliate e fedele al suo senso di giustizia, e racconta un quartiere ai margini del sogno americano, ma cuore pulsante di un’umanità genuina e desiderosa di riscatto.

RECENSIONE

Quando mi innamoro della scrittura di un’autrice è inevitabile che abbia voglia di leggere tutti i libri che ha scritto.

“I cieli di Philadelphia” è il secondo libro che leggo di Liz Moore e anche questa volta ho trovato un romanzo che mi è piaciuto, mi ha intrattenuto e mi ha fatto sentire parte della narrazione. Mi sono sentita come se fossi lì, per le strade di Philadelphia a guardare cosa accadeva mentre leggevo. È una sensazione che adoro!

È un romanzo senza peli sulla lingua, duro e crudo che non nasconde la parte oscura di una grande città.

La protagonista è un’agente della stradale del Ventiquattresimo distretto di Philadelphia, Michaela Fitzpatrick. Mentre Michaela pattuglia le strade con il suo nuovo petulante collega, Eddie Lafferty, viene ritrovato un cadavere.

Michaela viene colta da un misto di ansia, preoccupazione, terrore… perché ha paura che il cadavere possa essere della sorella, Kacey, di cui ha perso le notizie e per la quale ha chiesto a mezzo mondo se l’avesse incontrata ultimamente.

Infatti, Kacey, si droga, si prostituisce per procurarsela e non ha un domicilio preciso.

Mentre si avvicina ai binari dove è stato ritrovato il cadavere spera non sia lei. Le manca quasi il fiato e il cuore le martella nel petto…

Fortunatamente, non è Kacey ma è comunque una giovane donna morta, forse, per overdose, ma non solo… i segni sul volto che appaiono come dei lividi indicano che la natura della morte può essere dovuta ad altre cause. E occorrerà indagare.

Il romanzo è strutturato su due piani temporali che si intersecano: passato e presente che attraversano la vita e la storia di Michaela e di Kacey.

Nel presente, Michaela si trova alle prese con un serial killer di giovani ragazze che passano la vita per strada su cui indaga senza il permesso del suo superiore. Anzi, il suo superiore fa di tutto per osteggiarla. Michaela è però un osso duro e non si arrende facilmente, chiede aiuto al suo ex collega al momento fuori servizio per un infortunio, Truman.

La sua paura è che la sorella possa diventare vittima del serial killer. In più, il non riuscire a trovarla da nessuna parte aumenta in lei il terrore che possa succedere a Kacey qualcosa di irreparabile.

Allo stesso tempo, Michaela è impegnata nel cercare di far crescere suo figlio che ha quattro anni e che spesso si ritrova tra le mani di una baby sitter poco affidabile.

Fortunatamente, arriva una figura rassicurante nella vita di Michaela, la signora Mahon, una ex suora che ha lasciato l’abito per amore, che si occupa con amore del piccolo Thomas e che sostiene Michaela nelle sue battaglie quotidiane.

Lo sguardo sul passato ci aiuta a vedere che Michaela e sua sorella sono figlie di quella città, della sua parte più povera, oscura. Perdono precocemente i genitori e vengono affidate alla nonna, una donna dura e pessimista a causa di ciò che ha dovuto affrontare nella vita.

Il legame tra le sorelle è forte, si sostengono a vicenda nel bene e nel male, nel freddo dell’inverno. Poi Kacey inizia a deviare dalla retta via, mentre nella vita di Michaela entra Simon.

 Tra loro l’amicizia diventa amore. E non sempre l’amore trionfa.

Di questo romanzo ho amato i personaggi profondamente umani, tratteggiati nei loro pregi e difetti senza paure, reali nelle loro insicurezze, nel provare paura e nell’essere fragili. Nessuno di loro è perfetto, ma è proprio questo che li fa sentire tutti molto vicini a noi.

È un romanzo un po’ giallo, un po’ thriller, un po’ poliziesco, un po’ saga familiare o forse è molto di più.

Il rapporto tra sorelle è bello e tormentato, lo si percepisce sottopelle quanto è forte. Sono due facce della stessa medaglia che hanno intrapreso strade diverse.

Michaela si sente responsabile di Kacey, vuole proteggerla, vorrebbe regalarle una vita diversa.

Forte e imbarazzante è anche il disagio che Michaela prova con la sua famiglia di origine per il lavoro che svolge.

È sempre assente alle riunioni di famiglia durante le festività e l’unica volta in cui va percepisce freddezza, distacco… loro non si fidano di lei.

Liz Moore ha il pregio in questo romanzo di farti percepire qualunque cosa: il gelido inverno di Philadelphia, la sporcizia e la disperazione delle persone dimenticate, accantonate per la loro povertà, escluse dalla vita, le disuguaglianze che regnano indisturbate e che gridano giustizia.

È un romanzo che ti attraversa. Le parole sono ben calibrate, pesate, nulla è superfluo.

Nulla è lasciato al caso.

E tu diventi parte della narrazione.

Ti ci senti dentro.

Sei parte viva.

Ed è una sensazione che va solo sperimentata, non si può descrivere.

Bello, duro, reale.

Se ami le storie dove si intrecciano vite frammentate e profondamente umane, criminalità, droga, sesso, corruzione, denaro, giustizia è il libro che fa per te!

Bello.

Bello.

Bello.

Un romanzo da vivere e tutto da scoprire.

Non posso che consigliarlo!

Roberta Salis

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