I giorni che scompaiono

Autore: Timothé Le Boucher

Traduttore: Francesco Savino

Edito da Bao Publishing

Pubblicato nel febbraio 2019

Pag. 192

Genere: Graphic Novel

 

DESCRIZIONE DEL LIBRO

Un giorno ti svegli e scopri di stare vivendo solo un giorno su due. Un altro te si sta prendendo metà della tua vita. Ha una personalità distinta dalla tua e fa una vita diversissima da quella che conosci. Decidi di comunicare con questa altra identità e cominciate a scambiarvi dei video. Piano piano, però, il tuo alter ego vive molti più giorni di te ogni mese, fino a farti domandare quanto tempo ti resti prima di scomparire del tutto.

Una sceneggiatura che pone domande scomode sull’identità, la dualità dell’essere e il rapporto tra corpo e spirito. Lo straordinario debutto di un autore sorprendente.

 

RECENSIONE

Carissimi Amanti dei libri,

ogni tanto mi piace avventurarmi tra le graphic novels e, anche questa volta, ne ho trovata una che mi è piaciuta particolarmente. Si tratta del libro di Thimothé Le Boucher, “I giorni che scompaiono”…

Scommetto che il titolo vi crea una certa curiosità… Anche a me, per questo ho scelto di acquistarlo!

Il protagonista è Lubin, un giovane acrobata che, nel tempo libero, insieme ad una compagnia di amici tenta di farsi notare, negli spettacoli che organizzano, da un pubblico più ampio. Naturalmente, la quotidianità non è uno spettacolo e la trascorre al lavoro in un supermercato.

O meglio, lavorava in supermercato. Infatti, a causa delle sue immotivate assenze, Lubin viene licenziato e trattato come una persona poco seria e inaffidabile. Sostituirlo non è un problema e lui si ritrova senza lavoro. Ma cosa sta accadendo nella sua vita?

Perché ha perso il lavoro? Perché non si accorge del tempo che non vive?

La scoperta delle risposte non sarà facile da metabolizzare per Lubin. In lui convive una seconda identità che gli sta rubando la vita… un’identità che piano piano non gli lascerà scampo, non solo si impossesserà dei suoi giorni ma anche dei suoi affetti…

Un giorno vive e il giorno dopo non c’è e non sa che non sta vivendo. Cosa può fare per riavere la propria vita? Basterà comunicare con il suo alter ego tramite video?

Riuscirà Lubin a ritrovare il tempo della sua vita e a vivere come tutti?

Se pensate che una graphic novel non possa dare voce a storie belle e profonde, spero possiate ricredervi leggendo questa. Al di là delle immagini, la storia mi ha scosso e fatto riflettere perché mi ha catapultato in una storia che ha riacceso in me ricordi lontani…

La vita che sfugge. Il tempo che scompare lasciandoci sempre impreparati e incapaci di acchiapparlo.

Sono molti gli spunti di riflessione di questo libro, ma quello che più mi ha scosso è il non poter mai tornare indietro e rivivere nemmeno un secondo della nostra vita. Forse è proprio questo il messaggio che l’autore vuole lasciarci: vivere intensamente ogni secondo, sfruttare fino in fondo la compagnia di chi amiamo, avere la certezza che solo ciò che si vive intensamente è ciò che costruisce un ricordo che resta per sempre!

Roberta Salis

 

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