Figlie ferite dell’Africa

Autore: Denis Mukwege

Collana: SAGGI

Edito da: GARZANTI

Pag.240

 

 

DESCRIZIONE DEL LIBRO

«Verrà il giorno in cui una sola voce, quella di tutto il popolo e di tutte le chiese, si leverà così forte da spazzare via le forze del male. Solo allora potremo finalmente voltare pagina.»

Da giovane medico congolese, Denis Mukwege è testimone delle difficoltà che hanno le donne incinte del suo paese ad accedere a cure adeguate. Le loro gravidanze terminano spesso in tragedie. Nasce così la sua vocazione: si trasferisce in Francia per specializzarsi in ginecologia e ostetricia e sceglie poi di far ritorno a Lemera, tra le montagne del Congo orientale. Dieci anni dopo, in piena guerra civile, fonda l’ospedale Panzi per offrire cure alle donne vittime di violenze sessuali. In quella regione infatti stupri e mutilazioni sono armi strategiche delle milizie armate: colpiscono le donne per distruggere le famiglie e quindi le strutture sociali ed economiche del luogo. Sfidando le minacce di morte ricevute, Denis Mukwege decide di portare il fenomeno all’attenzione prima del suo governo – che a lungo si ostina a negarlo – e poi della comunità internazionale, e nel 2018, per il suo straordinario impegno in difesa dei più deboli e dei diritti delle donne, riceve il premio Nobel per la Pace.

 

 

RECENSIONE

Cari Amanti dei libri 📚,
vi presento “Figlie ferite dell’Africa”, del medico, premio Nobel per la pace 2018, Denis Mukwege. Il libro é un’autobiografia in cui racconta la sua vita in Congo vissuta da sempre in mezzo alle guerre e alle violenze che hanno lasciato una lunga scia di morte e distruzione. In questo clima, matura la scelta sin da bambino di diventare medico, un pediatra… e, dopo tanti sacrifici, ce la farà a diventare medico. Solo che si renderà conto che nel suo paese non ci sono sufficienti ginecologi per le tantissime donne che muoiono di parto o che affrontano delle gravidanze difficili. Il dottor Mukwege riesce dunque a specializzarsi in ginecologia per aiutare le donne ma un’altra missione gli si rivelerà urgente: quella di salvare le donne vittime di stupro da parte dei soldati, che oltre che violentare le donne, squarciano loro i genitali o provocano loro ferite permanenti sul corpo. Si apre dunque agli occhi del lettore una situazione dolorosa che fino ad oggi non trova soluzione. Lo Stato congolese tace e le donne continuano a subire violenze indicibili ma il dott. Mukwege, pur vivendo sottoscorta quotidianamente, continua ad essere l’angelo e la voce di queste donne africane. Ed ora che anche noi sappiamo cosa succede, non possiamo restare indifferenti!

➡️La verità fa sempre male ma non possiamo chiudere gli occhi! Un salto nel continente africano dove la violenza di genere è una piaga che distrugge le donne nel corpo e nell’anima in tanti modi…

✴ Ti è mai capitato che ti trattassero con indifferenza? Come ci sei rimasta/o?

Roberta Salis

Condividi sui social

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Non puoi copiare il contenuto di questa pagina