Giù nella valle

Autore: Paolo Cognetti

Edito da Einaudi

Pubblicato il 24 ottobre del 2023

Pag. 119

DESCRIZIONE DEL LIBRO

Un padre ha piantato due alberi davanti alla sua casa, uno per ogni figlio. Il primo, un larice, è Luigi, duro e fragile, che in trentasette anni non se n’è mai andato dalla valle. Lui e Betta si sono innamorati facendo il bagno nelle pozze del fiume, tra le betulle bianche: ora non succede più così di frequente, ma aspettano una bambina e nell’aria si sente il profumo di un nuovo inizio. Lui ha appena accettato un lavoro da forestale, lei viene dalla città e legge Karen Blixen. L’altro albero è un abete: Alfredo è il figlio minore, ombroso e resistente al gelo, irrequieto e attaccabrighe. Per non fare più guai ha scelto di scappare lontano, in Canada, tra gli indiani tristi e i pozzi di petrolio. Ma adesso è tornato. Alfredo e Luigi in comune hanno due cose. La prima sta in un bicchiere: bere senza sosta per giorni, crollare addormentati e riprendere il mattino dopo, un bianco, una birra, un whisky e avanti ancora un altro giro, bere al bancone dove si scommette se l’animale che uccide i cani lungo gli argini sia un lupo, un cane impazzito o chissà cosa. Oltre all’alcol però c’è la casa davanti a quei due alberi. Adesso che il padre se n’è andato, Alfredo è tornato in valle per liberarsi dei legami rimasti: lui non lo sa, ma quella stamberga da un giorno all’altro potrebbe valere una fortuna. Col passo rapido e la lingua tersa dei grandi autori, Paolo Cognetti ha scritto il suo “Nebraska”.

RECENSIONE

“La valle ha un lato al sole e un lato all’ombra. Sul lato del sole ci sono i campi, sul lato all’ombra i boschi. All’ombra gli alberi ingialliscono più presto, in autunno, la neve resta più a lungo in primavera, quando al sole un verde precoce fa già sperare che l’inverno sia già finito. Ci sono gli animali del sole e quelli dell’ombra: domestici da una parte, selvatici dall’altra. Ma i torrenti che scendono dall’uno e dall’altro lato confluiscono tutti nello stesso fiume, dove non li puoi più distinguere né separare” (Pag. 74-75)

Carissimǝ Amanti dei libri,

dopo aver amato il libro di Paolo Cognetti “Le otto montagne”, oggi vi parlo del libro da poco uscito “Giù nella valle” edito da Einaudi.

Ci sono animali selvatici che vivono per prevaricare e animali che amano le carezze, che cercano il contatto umano, il calore. Lì, in quella valle, lì nella Valsesia dove ci sono piogge e nebbie, bettole dove il vino scorre a fiumi, dove vivono l’ombra e la luce due fratelli si rincontrano, Luigi e Alfredo, il larice e l’abete, la quiete e la tempesta, la legge e colui che la infrange. Distanti per anni ma presto vicini per quell’eredità che il padre ha lasciato loro: una casa in montagna, lì dove piantò i due abeti, lì dove decise di dire basta, lì dove i ricordi si affollano nella mente.

Ah c’è anche Betta che aspetta una bambina, è convinta che sia femmina, se lo sente. Lei che da ragazzina ha lasciato tutto, lei che un tempo era contesa dai due fratelli, lei che si è allontanata dalla grande città per stare accanto al suo Luigi con cui faceva il bagno nelle fredde acque del fiume, per vivere in quel luogo fatto di natura, animali e vicende umane che si intrecciano, si scontrano nel silenzio.

Luigi e Alfredo hanno lo stesso sangue e temperamenti diversi.

Luigi non è mai andato via dalla valle, lavora nella forestale e presto sarà papà. In lui prevale la calma e la ragione. Il padre per lui ha piantato un larice duro e fragile ma stabile.

Alfredo è il fratello minore, una testa calda, uno che si ritrova sempre in mezzo ai guai, un irrequieto che non trova pace e che è andato via dalla valle molto tempo fa. La sua vita ora è in Canada, lontano da tutti e dai guai. Il padre per lui ha piantato un abete, un albero che vive bene nel gelo pungente e che resiste ai freddi più rigidi.

Ora Alfredo è tornato. Così come è tornato il lupo che si aggira nella valle…

Mentre lungo la valle si scommette e si scatena la caccia all’animale, cane o lupo, che sta abbattendo tutti i cani della zona i due fratelli trovano calore bevendo per scaldarsi l’anima, per dimenticare, forse per non sentire quanto sono diventati distanti e stranieri tra loro, forse perché ancora prima della casa in montagna è questa la prima cosa che hanno ereditato dal padre.

In quella valle presto migliaia di alberi verranno abbattuti per far spazio al progresso che avanza…

E tra una bevuta e l’altra Alfredo troverà il coraggio di recidere i legami con tutti.

Un libro attuale e reale come i legami familiari che stridono, come le scelte che si fanno che feriscono, come le radici che si estirpano…

Breve e intenso.

Lapidario.

Spietato.

Drammatico.

In questa vicenda umana si potranno trovare molte similitudini su come sta girando il mondo… violenza, rivalità, scontri, abbattimenti, spargimenti di sangue, la questione ambientale.

Se non riuscirete a cogliere con la prima lettura questi aspetti: datevi tempo e ascoltate questo breve romanzo su Audible. Non ve ne pentirete!

Roberta Salis

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