La donna in nero

Autrice: Susan Hill

Traduttrice: Chiara Puntil

Edito da Mondadori

Pubblicato nell’ottobre del 2022

Pag. 280

 

 

DESCRIZIONE DEL LIBRO

Arthur Kipps, giovane avvocato londinese, viene incaricato di gestire l’eredità e presenziare al funerale della signora Alice Drablow, l’unica abitante di Eel Marsh House. L’antica dimora si erge in fondo a un sentiero percorribile solo con la bassa marea, immersa nella nebbia e nel mistero; ma ciò non basta a spaventare Arthur. È solo quando al funerale scorge una giovane donna vestita di nero che un sottile senso di inquietudine inizia a pervaderlo. Una sensazione che diventa via via più pressante quando, a Eel Marsh House, Arthur rivede l’apparizione, mentre gli abitanti del luogo si mostrano sempre più reticenti a parlare di quella figura misteriosa, e dei suoi veri scopi. Nonostante questi oscuri presentimenti, Arthur decide di portare a termine il suo incarico e, per mettere ordine tra i documenti di Alice, trascorre la notte nella casa. Una decisione di cui presto si pentirà.

 

 

RECENSIONE

Per chi vuole avvicinarsi alle atmosfere gotiche…

Per tutti, giovani e adulti… piacevole e senza controindicazioni!

 

Carissimi Amanti dei libri,

il libro che vi presento oggi “La donna in nero” di Susan Hill si divora, è un piccolo gioiellino letterario adatto per chi ha voglia di addentrarsi nelle atmosfere gotiche senza paura…

La scorrevolezza delle pagine, la capacità di creare curiosità della scrittrice, la vicenda narrata con una naturalezza tale che coinvolge e fa sentire parte di ogni singolo avvenimento, quel brivido leggero che scorre tra le pagine sono alcuni tra gli elementi che caratterizzano il romanzo…

Come ogni famiglia, anche quella di Arthur Kipps si è riunita per trascorrere insieme il Natale in quel calore particolare che contraddistingue questo momento dell’anno. Alla fine della cena è consuetudine stringersi un po’ di più per raccontarsi storie di fantasmi accompagnati solo dallo scoppiettio del legno che brucia nel camino… Peccato che le storie di fantasmi che i ragazzi si divertono a raccontare con tanta enfasi ad Arthur non piacciano per niente. Troppo vecchio per queste cose? Troppo fifone? Nulla di tutto ciò!

La sua non è paura ma la certezza di avere sperimentato qualcosa nella sua vita che va molto oltre le semplici storie inventate di fantasmi, un’esperienza che lo ha segnato indelebilmente e che ancora lo fa tremare al solo pensiero. Quello che ha vissuto molti anni prima fa parte di lui come un tatuaggio che gli ha trapassato l’anima! E il ricordo non lo molla…

Così, anche se non prende parte ai racconti di fantasmi dei giovani della famiglia decide di scrivere cosa gli accadde e utilizza quella notte di festa per dare voce a quel qualcosa che ancora gli ruba i pensieri e lo fa tremare:

all’epoca dei fatti, nella Londra di inizio ‘900, Arthur Kipps lavora presso uno studio legale, è un avvocato promettente e il suo capo lo reputa affidabile e maturo per poter svolgere una missione facendo le sue veci. Per lui è un’occasione imperdibile per dimostrare competenza e affidabilità! La sua missione sarà quella di recarsi nella tenuta di Eel Marsh House, una dimora vecchia nel bel mezzo del nulla circondata solo dalle umide paludi e dal silenzio ridondante che fa venire i brividi anche ai pochi animali rimasti in zona… perché la sua anziana proprietaria, Mrs. Drablow, è appena deceduta e occorre fare ordine tra i suoi documenti… ma per chi è abituato al caos londinese forse è incomprensibile cosa voglia dire andare in villaggio sperduto come Crythin Gifford.

 

All’arrivo nel villaggio Arthur si rende conto di quanta reticenza ci sia negli abitanti del luogo, tutti sanno cosa è successo a Eel Marsh House ma nessuno parla o, facendo finta di nulla, cambia discorso.

Ovviamente Arthur Kipps non si lascia intimidire e nulla gli impedisce di andare avanti nel proposito di soggiornare in quel luogo tanto misterioso e temuto…

Ma sarà una scelta saggia la sua?

Io non credo e sinceramente se fossi stata in lui sarei corsa via solo nel vedere quella spettrale tenuta…

Non posso svelarvi cosa avvenne nella tenuta di Eel Marsh House ma vi assicuro che qualche brivido lo percepirete otre alla morbosa curiosità di comprendere quale mistero si celi.

Non aspettatevi un horror, non lo è! Non c’è nessuna descrizione sanguinolenta e nessuno viene barbaramente ucc.i.so ma la storia che leggerete vi lascerà un segno indelebile. Forse come me ne resterete anche un po’ addolorati!

Non è nemmeno un thriller anche se la suspense è palpabile e pagina dopo pagina aumenta, io direi che è più un libro che ricalca le classiche ghost stories con delle belle tinte gotiche che gli amanti del genere non potranno che apprezzare. Vi consiglio la lettura del libro senza timore e vi consiglio di leggerla la sera, la divorerete!

A me è piaciuto molto per la leggerezza con cui scorrono le pagine e per quell’alone di mistero che si svela in un modo che non mi ha lasciato indifferente… regalandomi oltre che qualche brivido, tanta curiosità e un pizzico di tristezza. Certe storie mi toccano sempre profondamente!

Roberta Salis

 

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