La levatrice

Recensione #collaborazione con @edizioniminerva che ringrazio per la copia del libro e per la fiducia accordatami, grazie a Elisa e Martina per avermi contattata e per la bella proposta di lettura!

 

Autrice: Giovanna Tanelli Bulbarelli

Edito da Minerva Edizioni (Bologna)

Collana: Egida

Pubblicato nel maggio 2021

Pag.142

 

DESCRIZIONE DEL LIBRO

 

Ultima opera di Giovanna Tanelli Bulbarelli, La levatrice racconta, con rara sensibilità e delicatezza, la bellezza, le stranezze e i drammi di “un mestiere nobile e, al contempo, istruttivo, doloroso e commovente” (dalla prefazione di Paola Bulbarelli). Un mestiere primordiale troppo spesso dimenticato, benché fondamentale e degno di lasciare traccia nella memoria collettiva a dispetto dello scorrere del tempo.

Le storie di donne ambientate nella prima metà del Ventesimo secolo, sono storie realmente accadute, storie di vita che, pagina dopo pagina, si animano per voce delle stesse protagoniste, accomunate da un profondo senso del dovere e dalla consapevolezza di dover difendere, con difficoltà e caparbietà, il proprio ruolo in una società dominata da quegli stessi uomini che hanno contribuito a far nascere.

Un libro che è un atto d’amore, di rispetto e di riconoscenza per figure femminili che conquistano il lettore con la ricchezza e la profondità dei loro sentimenti, e ci ricordano che la vita va conquistata attimo dopo attimo con impegno, dedizione e dolcezza.

 

 

RECENSIONE DEL LIBRO

 

Essere una levatrice significa essere tutto: infermiera, ginecologa, psicologa, pediatra. Perché in mille occasioni deve sapersela sbrigare da sé, affrontare situazioni a volte disperate, prendere decisioni drammatiche in manciate di secondi. E, soprattutto deve essere capace di ascoltare senza giudicare, ciò che le viene raccontato nella massina segretezza, alla stregua di un confessore. […] Una levatrice significa la sopravvivenza e l’armonia di intere comunità”. (pag. 5)

 

Carissimi Amanti dei libri,

oggi vi parlo di un libro che ho amato, che mi ha tenuto compagnia con la dolcezza e la sensibilità dell’autrice. Si tratta del libro di Giovanna Tanelli Bulbarelli, “La levatrice”… libro che  amerete e vi resterà nel cuore!

Un libro che narra 15 storie vere accadute nella prima metà del Ventesimo secolo e che hanno come protagoniste le donne, madri di famiglia o in procinto di diventare madri che si raccontano nel loro contesto culturale, che trasudano vita e dolore, che hanno coraggio da vendere e che nel momento in cui sono chiamate a dare la vita non si tirano indietro… E proprio quando una donna scopriva che in lei germogliava una nuova vita, la levatrice iniziava il suo accompagnare la futura partoriente con attenzione, cura, ascolto e sostegno.

Sono storie che difficilmente dimenticherete, le storie vere hanno sempre il magnifico potere di farci sentire tutti un po’ più simili e umani, uniti nelle gioie e nel dolore che attraversa le nostre vite e le nostre storie familiari, in qualunque luogo e in qualunque tempo vengano vissute…

La vita che scorre tra queste pagine regala sorrisi e tante lacrime di commozione. Le parole usate dall’autrice toccano le corde dell’anima, non una frase è in più o in meno, un profondo rispetto per la figura della levatrice e per le storie narrate attraversa le pagine e lascia l’anima avvolta nella dolcezza di chi conosce la bellezza di un abbraccio: quello di una madre. Un libro che consiglio e che considero uno dei migliori letti quest’anno!

Su Instagram, nella sezione dedicata ai video IGTV, trovi il video in cui leggo integralmente una di queste storie… Buon ascolto!

Roberta Salis

 

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