La mia prediletta

Autrice: Romy Hausmann

Traduttrice: Alida Daniele

Edito da Giunti

Pubblicato nell’agosto del 2023

Pag. 384

Genere: Thriller psicologico

DESCRIZIONE DEL LIBRO

In una notte gelida, un’ambulanza porta in ospedale una donna investita da un’auto sul ciglio del bosco. È incosciente e senza documenti. Con lei c’è una bambina dalla pelle bianchissima e gli occhi di un azzurro glaciale. L’unica informazione che riesce a dare su sua madre è che si chiama Lena. A poco a poco, però, lo strano comportamento della piccola insospettisce i medici. Non conosce il suo cognome, né il nome di suo padre, né l’indirizzo di casa: vivono chiusi in una capanna perché «nessuno li deve trovare». E il terrore sale quando la bambina afferma innocentemente, come se fosse la cosa più normale del mondo, che sua madre «ha ucciso per sbaglio papà», ma non serve chiamare la polizia perché hanno lasciato il fratellino Jonathan a ripulire quelle brutte macchie rosse sul tappeto… Appena viene avvisato, il commissario capo Gerd Brühling ha subito un’intuizione: quella donna non può essere che Lena Beck, la figlia del suo migliore amico, scomparsa 14 anni prima. Ma c’è qualcosa di vero in ciò che racconta quella strana bambina? Come ritrovare la capanna, il fratellino e il cadavere del rapitore, se davvero è stato ucciso? All’arrivo dei genitori di Lena in ospedale, una realtà ancora più sconcertante verrà alla luce. E sarà difficile districarsi in questa rete di verità, fantasie infantili, indizi contrastanti.

RECENSIONE

Carissimǝ Amanti dei libri,

oggi un thriller psicologico per voi!

“La mia prediletta” è il primo libro che leggo di Romy Hausmann e mi ha subito conquistata per la sua capacità di coinvolgere e creare suspence, per me è stato uno di quei libri “wow” per dirlo con un’onomatopea…

Non posso che regalarvi qualche cenno della trama per cercare di incuriosirvi:

Una notte una donna viene investita da una macchina in una strada buia vicino ad un bosco. Il tizio che la investe chiama i soccorsi ma si dilegua nel nulla, impossibile rintracciarlo. Insieme alla donna c’è una bambina che dice di essere la figlia e che racconta i primi dettagli di quell’incidente che allarmerà il personale ospedaliero.

Chi è la donna?

La bambina afferma che la donna si chiami Lena ma non sa il cognome, gli unici indizi che rivela è che la madre ha colpito il padre alla testa e lo ha ucc.iso. No, non conosce il nome del padre ma è preoccupata per il fratello minore, Johnatan, che è rimasto solo in casa per sistemare il disastro del sangue sul tappeto.

È davvero Lena Beck?

La stessa Lena che scomparve molti anni prima e che i genitori e la polizia continuano disperatamente a cercare? Tutto pare condurre a questa verità tanto attesa.

Perché vive in quella capanna nascosta nel bosco lontano da tutti? Da chi voleva fuggire? Perché non ha più cercato i genitori e li ha lasciati nella loro disperazione per così tanto tempo?

Domande su domande.

Adrenalina a fiumi… Misteri su misteri…

La voglia immensa di trovare le risposte tanto attese, di ricostruire un tempo infinito per chi ha atteso la verità per tanto tempo…

Ogni dettaglio non sarà scontato, milioni di dubbi si insinueranno nella vostra testa e le risposte arriveranno tutte ma non so se saranno le stesse che speravate di avere.

Cosa posso aggiungere ancora?

Mi ha tenuta incollata alle pagine e l’ho divorato in poche ore, impossibile non restare incastrati in questa trama così intricata e coinvolgente. Nulla è banale o scontato, nulla è mai ciò che si crede, ma tutto mi ha emozionato, tenuta sulle spine e mi ha regalato la certezza che la mente umana in certi momenti è davvero geniale.

Bella l’idea del narrare a più voci la storia, infatti a parlare sono Hannah, Matthias e Lena. Avere più punti di vista in questo libro è stato una sorta di scossa che accendeva la mia curiosità… Soprattutto il personaggio di Hannah, la bambina, mi ha rapito per la sua intelligenza dall’inizio alla fine. Hannah ha tredici anni ma sembra molto più piccola della sua età anche se ha un autocontrollo e una capacità di gestire lo stress fuori dal comune… sarà proprio da scoprire… come ogni dettaglio di questo libro.

Libro inquietante al punto giusto dove la mente umana raggiunge gli inferi, dove i dettagli saranno come pezzi di un puzzle a cui dare il giusto posto. Non sarà facile. I temi trattati sono forti come la violenza fisica e psicologica, la manipolazione mentale, la privazione della libertà non solo fisica ma soprattutto personale. Un pugno nello stomaco in certi momenti.

Una bella lettura davvero che vi consiglio caldamente.

Non posso dire lo stesso per la serie tv di Netflix che non ho apprezzato particolarmente. Troppe differenze secondo me e non così coinvolgente come il libro, ad un certo punto volevo smettere di guardarlo. In questo caso, meglio fermarsi al libro… ma se siete curiosi di vedere le differenze, provate a guardarlo!

Roberta Salis

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