Ossa fredde

Autrice: A. J. Cross

Traduttrice: Annalisa Di Liddo

Edito da Giunti

Collana: Le Chiocciole

Pubblicato nel febbraio 2019

Pag. 528

 

 

 

DESCRIZIONE DEL LIBRO

Kate Hanson, psicologa forense e professoressa universitaria, è una delle più fidate collaboratrici della polizia di Birmingham. Quando, nei dintorni della città, vengono ritrovate le ossa di una ragazza, tutto fa pensare a Molly James, un’adolescente scomparsa diversi anni prima di cui si è persa ogni traccia. Il caso è complesso e l’Unità delitti insoluti lo affida subito alla Hanson: la più brava; l’unica in grado di risolverlo. Non appena Kate con la sua squadra analizza i resti e riesamina l’intera documentazione, le appare evidente che molti, troppi particolari sono stati trascurati al momento della scomparsa della ragazza, e la cosa non sembra casuale. Ma proprio mentre le indagini sono a un punto morto, vengono alla luce altri resti umani nella radura in cui Molly era stata seppellita: due ragazze, entrambe sparite più o meno nello stesso periodo, molto simili a lei. L’assassino quindi è un killer seriale, un «recidivo», che sceglie le sue prede in base a criteri prestabiliti e che si diverte a rimuovere con precisione chirurgica il tessuto dei loro volti. Ossa fredde è un romanzo destinato a conquistare il mondo del legal thriller. Grazie anche a Kate Hanson, personaggio femminile affascinante: un misto tra la dottoressa Brennan di Kathy Reichs e il Gilbert Grissom di CSI.

 

 

RECENSIONE

Carissimi Amanti dei libri,

oggi, thriller!

Vi parlo di “Ossa fredde” scritto da A. J. Cross una scrittrice che lavora anche come psicologa forense e criminologa… esattamente come Kate Hanson, la protagonista del suo libro!

Kate Hanson è anche una docente di criminologia oltre che una collaboratrice esperta e fidata della polizia di Birmingham nell’unità dei delitti irrisolti. Chi non ha mai sentito parlare di cold case, ovvero di delitti che sembrano non avere una soluzione e che vengono abbandonati per insufficienza di prove che portino alla cattura del colpevole? Ecco, spesso i cold case sono proprio casi che nessuno vuole riaprire per rinvangare il passato, perché si è perso interesse oltre che una pista valida…

Solo che se si trovano i resti di un’adolescente non si può chiudere gli occhi, occorre indagare, comprendere se appartengono a qualcuno scomparso di recente o nel passato…

Se poi indagando i resti che si trovano appartengono anche ad altre adolescenti, non si può stare fermi ad aspettare, in giro c’è un serial killer che bisogna fermare!

Come criminologa, Kate Hanson si sente immediatamente chiamata in causa per fare giustizia e scovare la verità di queste ossa fredde… ma si sente chiamata in causa anche come madre, dato che ha una figlia quattordicenne che potrebbe incappare nella stessa fine!

Grazie all’accurata analisi dei resti della vittima da parte di Connie Chong, si risale all’identità della ragazzina: Molly James… scomparsa anni prima e il cui caso desta parecchi aspetti poco chiari, anzi sembrano volutamente confusi.

Le prove raccolte non sono state ben archiviate, sono frammentarie e sembra che alcuni dettagli siano stati volutamente omessi, perché?

Una cosa è certa, si parla di serial killer perché il modus operandi è lo stesso così come predilige la stessa tipologia di ragazzina: alta, bionda, ben curata e di buona famiglia… a cui riserva un trattamento fuori dal comune, un po’ macabro per parlarvene qui!

Chi si nasconde dietro gli omicidi?

Perché sembra che ci sia chi vuole ostacolare le indagini?

Un bel thriller scorrevole, molto dettagliato negli atti investigativi e assolutamente coinvolgente. Un bel lavoro di squadra che lascia senza fiato e che rende partecipe il lettore istante dopo istante quasi come si trattasse di un film. Ho apprezzato molto la protagonista che mette in evidenza tutta la sua umanità nel far coincidere il suo lavoro con il ruolo di madre, un bel modo di mettere in evidenza il girl power e l’aspetto dell’essere una buona madre e una brava professionista!

Una buona alternanza tra narrazione e dialoghi, scene ben descritte, linguaggio fluido che solletica l’immaginazione dall’inizio alla fine del libro…

Consigliato!

Roberta Salis

 

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