La volpe che amava i libri

Autore: Nicola Pesce

Edito da Edizioni NPE

Pubblicato nel maggio del 2021

Pag. 176

 

DESCRIZIONE DEL LIBRO

Nel freddo inverno siberiano, una piccola volpe diversa dalle altre scopre l’amore per i libri e comincia a rubarne in paese per portarli nella sua tana. Il suo progetto infatti è di trascorrere il proprio letargo leggendo senza sosta. Ma un dolcissimo topolino e un corvo spietato busseranno alla sua porta in cerca di ospitalità. Dovranno imparare a convivere, ognuno con i propri ricordi, le proprie paure e le proprie speranze, in attesa della primavera.

 

 

RECENSIONE

Carissimi Amanti dei libri,

oggi vi presento il libro “La volpe che amava i libri” di Nicola Pesce una sorta di favola moderna incentrata sull’inclusione, la diversità, l’accoglienza e la convivialità tra una volpe, un topo e un corvo. Eh già, essere diversi non significa non poter dialogare!

No, non vi racconto il libro… lo lascio alla vostra lettura. Tuttavia, consentitemi di regalarvi qualche pennellata per aiutarvi a capire se possa essere una lettura nelle vostre corde: i libri si scelgono e loro scelgono noi!

La volpe ama leggere, ama i libri e li ruba per portarli nella sua tana per affrontare l’inverno. Il topo è un personaggio simpatico, chiacchierone e curioso mentre il corvo… beh, ha il suo caratterino: antipatico e un po’ perfido. Insieme dovranno affrontare l’inverno!

Nel calore del camino troveranno spazio ricordi e parole che scaldano il cuore dei tre e anche i silenzi saranno carichi di vita… se ne saprete cogliere il senso e la profondità, di certo qualcosa resterà nel cuore come luce!

 

La scrittura è semplice e scorrevole, la narrazione si può interpretare a seconda dell’esperienza che la persona possiede e può essere letta e spiegata ai più piccoli. I tre personaggi sono simpatici e fatti di luce e ombre come ogni essere umano, tuttavia il loro stare insieme indica anche che si possono abbattere le barriere della diversità che spesso si creano nei rapporti interpersonali. Ciascuno possiede il proprio carattere fatto di punti di forza e di spigolosità… e chissà che proprio lo stare insieme possa essere la chiave che ciascuno cerca per giudicare meno e amare di più.

Ho avuto spesso l’impressione che la narrazione ricalcasse pagine già lette di libri noti, in particolare de “Il piccolo principe” e di “Firmino”.

Si legge molto velocemente e senza dubbi lascia un messaggio positivo, peccato per i refusi e per alcune imperfezioni a livello metodologico.

La lettura è leggera ma non superficiale… un viaggio da cui ciascuno può cogliere qualcosa di bello per sé e per la propria vita!

Roberta Salis

 

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