All’ombra dei fichidindia – Storie elbane quasi tutte vere

Autore: Pier Luigi Luisi

Illustratrice: Hong Zhang

Edito da Medea

Pag. 358

 

DESCRIZIONE DEL LIBRO

Una trentina di storie “quasi tutte vere” dell’Elba, raccolte dalla viva voce di autentici personaggi elbani, in un arco di tempo che interessa più di un secolo di vita e tre generazioni di una stessa famiglia che raccontano, sul modello di “cento anni di solitudine” di Marquez. In questo modo le varie storie sono unite da un filo sottile che le unisce e rende il libro una unità. In due parti, dove la seconda è in forma dell’Io narrante. Si va dall’arrivo all’Elba dell’anarchico Vito Michele – spedito là in domicilio coatto dalla sua natia Calabria perché inveterato anarchico – e si arriva piano piano fino alla seconda guerra mondiale. Con storie di marinai, minatori e pescatori, di emigranti e di anarchici, in alternanza di sentimentalità e di passioni anche violente. Ecco la storia/leggenda dell’Innamorata – seguita poi dalle dure giornate di lotta dei minatori nel famoso sciopero del 1911 – con Pietro Gori e coloriti personaggi locali, e documenti autentici pubblicati in quel tempo dagli anarchici. Le storie vere si intrecciano con le leggende, come la storia vera della prima donna elbana che emigrò in America nel lontano 1890 portandosi dietro tre figlie, ma poi anche l’avventura secoli prima della bella elbana rapita da Barbarossa e del suo figlio mussulmano. Per arrivare poi alla seconda guerra mondiale e poi alle lotte politiche tra democristiani e comunisti, con la bella storia del sindaco comunista e la moglie cattolica e la loro udienza dal Papa. Con materiale fotografico autentico storicamente ricercato. Un microcosmo elbano che rappresenta, con la ricerca dell’avventura dell’amore e della passione politica, tutto il mondo intero.

 

 

RECENSIONE

Carissimi Amanti dei libri,

vi presento una proposta di lettura che mi è stata gentilmente inviata da @scritturaatuttotondo e @blugin che ringrazio per la copia!

Il libro di cui vi parlo, “All’ombra dei fichidindia. Storie elbane quasi tutte vere”, è stato scritto dal prof. Luisi, un autore che vanta numerose pubblicazioni a livello internazionale e di oltre 15 libri nell’ambito della letteratura italiana e della narrativa per ragazzi. La maggior parte delle storie narrate, circa una trentina, sono vere o tratte da fatti reali e persone realmente esistite…

La narrazione ha come luogo geografico l’Isola d’Elba, sembra di sentire i profumi dell’isola, di vedere il mare azzurro unito al cielo limpido e il vento ti spettina con dolcezza mentre si legge… Si tratta di racconti uniti da un filo conduttore che li rende armoniosi e da cui è difficile staccarsi!

Una scrittura delicata che evoca emozioni forti, profumi, sentimenti e che coinvolge nei numerosi dialoghi presenti nel libro. Sono storie piene di vita, amore, passione e quotidianità che fanno sentire il lettore un’ospite gradito dell’Isola…

Tutto inizia con un personaggio un po’ particolare, che inizialmente può sembrare “aspro”, in realtà è un semplice uomo, Vito Michele, un anarchico calabrese, che forzatamente viene condotto via mare, insieme al figlio Giovanni, nell’isola.

Condurlo nell’isola è il pretesto perché abbandoni le sue idee anarchiche, ma in realtà lo accompagneranno tutta la vita. Riuscirà comunque a inserirsi e ad aprire la sua bottega da calzolaio mentre il figlio frequenterà la scuola e si legherà con amicizia ad alcuni ragazzi suoi coetanei.

Da qui si apre un ventaglio di esperienze che restano nel cuore soprattutto perché ci sono dei personaggi che sentirete affini per la loro genuinità…

Vi sembrerà quasi di ascoltare le “storie della panchina” dove le donne dopo i sessant’anni si riunivano per raccontarsi le ultime del paese e dove guardavano la gente passare, gente comune, gente che veniva riconosciuta più per il loro soprannome che per il loro nome…

Mentre leggerete vi sembrerà di vedere il povero Pietro che cammina lentamente con il suo asino…

Vi imbatterete nella storia della famosa Filomena di San Piero e della sua famiglia…  che attraversò il mare per giungere in America… un viaggio quasi all’avventura per le famiglie di tanti anni fa, soprattutto per una donna che si manteneva producendo delle ricottine… peccato per quel marito poco attento alla famiglia e poco volenteroso!

Attraverserete le delusioni amorose dei protagonisti, le loro gioie, le amicizie forti che restano indelebili anche davanti alla morte, toccherete con mano la povertà, i sacrifici e la vita vissuta nell’insicurezza delle due guerre mondiali… vi stupirete nel trovare una quotidianità diversa dalla nostra, dove anche i bambini lavoravano per aiutare le famiglie, dove le giovani innamorate non potevano sposare l’uomo che amavano senza il consenso della famiglia…

Conoscerete la storia della Donnina nera… e tante altre persone che vi faranno compagnia in questa lettura che dopo aver raccontato di tante persone e tanti fatti realmente accaduti, accompagnati da foto d’epoca e illustrazioni, cambia narrazione…

Non più in terza persona, ma in prima persona e getterà luce su tutto ciò che fino a quel momento avrete letto, vi sorprenderà e vi regalerà la commozione di poter finalmente capire perché in queste pagine ci sia tanto calore umano: la famiglia è casa!

Una lettura che mi ha toccato profondamente, mi ha fatto sentire l’aria di casa, l’accoglienza dei personaggi dell’isola e la loro semplicità. L’autore ha un modo di scrivere delicato e profondamente umano, credo sia impossibile non lasciarsi conquistare dalla sua capacità di rendere vivo tutto ciò che descrive come se fosse un memoriale da tramandare perché quella vita, quella gente… non si perda nel tempo!

Delicato, commovente, un inno alla vita, un’esperienza sensoriale che scorre pagina dopo pagina. La bellezza della gente comune in una raccolta di storie in cui ciascuno può ritrovare un po’ di sé e della propria storia…

Cosigliato!

Roberta Salis

 

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