Appunti per me stessa

Autrice: Emilie Pine

Traduttrice: Ada Arduini

Edito da Rizzoli

Pubblicato nel febbraio del 2021

Pag. 203

 

DESCRIZIONE DEL LIBRO

Sei confessioni in un’unica voce, la cui gioia liberatoria affiora, in filigrana, dalla trama delle parole. Con questo libro che le è valso il prestigioso Irish Book Award, Emilie Pine scosta il velo dallo specchio, si guarda, e si racconta con la forza di chi ha deciso di indagare se stessa infischiandosene dell’approvazione altrui. Dalle difficoltà relazionali con un padre amato e odiato, all’esperienza cruda dell’infertilità, alla fame imposta al proprio corpo di adolescente, fino al corpo, ancora lui, violato dalla prepotenza degli uomini: in queste pagine non trovate sguardi accomodanti ma parole come frecce imbevute di onestà e fierezza. Scava con foga, Emilie, nei ricordi. E dagli angoli bui della clandestinità emotiva ecco venire alla luce un autoritratto schietto e tagliente, una voce pronta a dettare le sue regole, figlie di una storia personale ma in cui ogni donna potrà riconoscere una caduta, o una vittoria, comunque la stessa, appassionata strada percorsa.

 

RECENSIONE

 

Carissimi Amanti dei libri,

a volte mi capita di leggere dei libri che mi fanno pensare che… avrei voluto scriverli io.

Uno di questi è “Appunti per me stessa di Emilie Pine”, un libro autobiografico, senza mezze parole, sincero e profondo, capace di trattare argomenti che no, non sempre siamo disposti a leggere o ad affrontare a voce. Posso definirlo un libro che ho scelto al momento giusto, o forse, come dico sempre, è il libro che ha scelto me!

Il libro è diviso in sei capitoli autoconclusivi in cui l’autrice parla di sé, lo fa senza veli, senza omettere parole, senza vergogna, una di quelle confessioni in cui è chiaro che non ha importanza cosa gli altri pensino perché scrivere è un bisogno viscerale ed è impossibile reprimerlo! L’autrice lo fa a modo suo, lo fa da donna per cui, è semplice per le lettrici ritrovarsi nelle sue parole ma è consigliabile per chiunque, per entrare dentro un vissuto umano denso di emozioni, dolori, paure e vita!

Il tono del libro è confidenziale, sembra quasi di fare una chiacchierata tra amiche, ho avuto l’impressione di essere seduta ad ascoltare Emilie Pine mentre si raccontava… ma stavo leggendo e la mia anima percepiva il dover fare silenzio per rispettare ogni parola che mi entrava dentro e scavava, spingendomi a riflettere su me e sul mio vissuto personale.

I temi trattati sono abbastanza scomodi, ma fanno parte della vita e nasconderli, a volte, è assurdo!

Un’autobiografia breve in cui l’autrice mette a nudo il difficile rapporto con il padre alcolizzato, la separazione dei genitori, l’aborto e l’incapacità di poter diventare genitori, la morte in culla e il dolore che ne deriva, i disturbi alimentari fino a rischiare di perdere la vita, il rapporto con il sesso maschile fatto di mancanza di coraggio per dire no, il sesso fatto tanto per farlo, le mestruazioni che sono un tabù da sempre e forse continueranno ad esserlo…

Detto così, non si riesce a cogliere la portata della narrazione, ma nella lettura sarà impossibile non fermarsi di tanto in tanto e interrogarsi su noi stessi… come persone, come donne e uomini, come persone di tutti i generi… Perché sono temi che toccano indistintamente tutti, qui si tocca il vissuto umano!

Durante la lettura è impossibile rimanere indifferenti.

È una delle letture più significative che ho fatto negli ultimi tempi e lo consiglio a tutti, nessuno escluso. La scrittura è scorrevole, mai banale o pesante, si ha l’impressione di vivere tra le pagine e l’immaginazione è stimolata da ogni parola. Non posso dirvi altro, rischierei di fare degli spoiler che potrebbero rovinarvi la lettura e non voglio, ogni autobiografia merita di essere letta in maniera personale e raccontarla non fa lo stesso effetto…

Ciascuno può cogliere un tesoro per il proprio cammino e… voglio che ciascuno trovi il proprio pezzo di narrazione per sé, che non è ciò che ho amato io ma sarà ciò che servirà a chi leggerà il libro!

Mi ha suscitato un grande senso di empatia e comprensione, quel sano rispetto che si dà quando si ascolta/legge qualcosa di sacro, perché in fondo è così… questa è un’esperienza che lascia il segno!

Una lettura che vi terrà compagnia se le darete una possibilità!

Roberta Salis

 

 

 

 

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