Henri Landru

Carissimi Amanti dei libri,

alla follia umana non c’è limite, ce lo dimostra il personaggio che la collana della #emseitalia “I volti del male” ci presenta: Henri Landru.

Era un uomo normale, non bello ma intelligente… Inizialmente si dilettava a truffare la gente ma poi divenne un abile trasformista e un serial killer con particolari preferenze!

Era sposato e padre di quattro figli, ma si curava ben poco della sua famiglia, non era mai presente, era un tipo con abitudini fuori dal normale e qualche volta viene arrestato per brevi periodi. Fino a quando trovò l’occupazione che fece di lui un grande e furbo serial killer…

Si divertiva a cambiare il suo nome e la sua identità per adescare, sedurre e truffare privandole dei loro beni delle ricche vedove in cerca di marito o di una relazione stabile e la sua tecnica era quella di pubblicare un annuncio sul giornale spacciandosi per un vedovo benestante in cerca di compagnia, avanti con gli anni e desideroso di una donna agiata finanziariamente.

Oltre 280 donne abboccarono alla rete e 11 di queste furono uccise anche se i loro resti non furono mai trovati, ma i loro documenti e i loro possedimenti sì!

Erano anni in cui tante donne erano rimaste vedove a causa della guerra e questo favorì l’adescamento da parte di Landru che una volta conquistata la fiducia della donna perfetta per i suoi intenti, proponeva il fidanzamento in attesa del matrimonio e poi attirava la sua vittima in una villa di campagna dove… la vittima entrava e non usciva più, per questo viene definito il Barbablù francese!

Nel novembre del 1921 inizia il processo, Landru non si dichiara colpevole degli omicidi… in fondo mancano i corpi che possano incriminarlo, ciò che trovarono furono solo pochi frammenti ossei a cui fu difficile assegnare un nome anche perché si mescolavano alle ossa di animali ma questo non bastò ad evitargli la condanna a morte…

Infatti in un piccolo taccuino che ritrovarono, Landru scriveva ogni particolare degli incontri con le donne e non sfuggì che non c’era un biglietto di ritorno quando viaggiavano con lui… mentre lui, regolarmente, aveva il biglietto di andata e ritorno. Questo dettaglio lo portò ad essere ghigliottinato nel febbraio del 1922… e fino alla fine non ammise di essere colpevole!

Che dire? Un personaggio camaleontico in tutti i sensi… una lettura profondamente coinvolgente dall’inizio alla fine perché si vuole capire dove voglia arrivare il serial killer!

Meno cruento di altri personaggi ma assolutamente folle… un genio del male indiscusso!

Roberta Salis

 

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