L’altra metà delle fiabe

A cura di: Antonella Castello

Edito da: ABEditore

Collana: Piccoli mondi

Pubblicato nell’agosto del 2016

Pag. 120

DESCRIZIONE DEL LIBRO

Quali sono le origini delle fiabe che abbiamo ascoltato da bambini mentre, sognando ad occhi aperti, fantasticavamo di principi, scarpette di cristallo e gatti parlanti dai poteri magici? In quest’opera si mettono a confronto tre fiabe di Perrault (“Cenerentola”, “La bella addormentata nel bosco” e “Il gatto con gli stivali”) con le loro controparti italiane, quelle di Gianbattista Basile, tratte da “Lo cunto de li cunti”. Per scoprire che anche le fiabe in realtà nascondono il loro “lato oscuro”..

RECENSIONE

Cari e care Amanti dei libri!📚
non mi sono mai chiesta che origine avessero le fiabe con cui sognavo da bambina. Ricordo che mille volte ho desiderato incontrare il principe azzurro, immaginato storie fantastiche e sognato ad occhi aperti.
In questo libricino, edito da @abeditore , che si legge in un’ora (120 pag!), si mettono a confronto  “Cenerentola”, “La bella addormentata nel bosco” e “Il gatto con gli stivali” scritti da Perrault con quelle scritte nel 1634 da Gianbattista Basile, ” Sole, Luna e Talia”, “Cagliuso”, “La gatta Cenerentola”, che si trovano narrate nel libro “Lo cunto de li cunti”.
Così ho scoperto che le fiabe possiedono un “lato oscuro” di cui ignoravo l’esistenza!

Pensavo che questo libro fosse banale invece sono rimasta sorpresa nel vedere e comprendere come le fiabe siano state edulcorate per far sognare i bambini (ciò si riscontra nella versione di Perrault) mentre nella versione di Basile tutto è più genuino e verace, con un finale che lascia il segno: tagliente e spesso veritiero come l’esperienza!


➡️Da leggere almeno una volta, meglio se due😉!

⚠️Lo avete già letto?

Roberta Salis

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