Le solite sospette

Autore: John Niven

Traduttore: Marco Rossari

Edito da: Einaudi

Collana: Einaudi. Stile libero blog

Pubblicato nell’ agosto 2016

Pag. 346

 

DESCRIZIONE DEL LIBRO

Quando Susan – a causa dei vizi nascosti del marito – si ritrova vedova e con la casa pignorata, insieme ad alcune amiche decide di compiere una rapina. Contro ogni probabilità, il colpo va a buon fine, e alle “cattive ragazze” non resta che raggiungere la Costa Azzurra, riciclare il denaro e sparire. Nulla che possa spaventarle, dopo tutto hanno più di un motivo per riuscire nella loro impresa: andare in crociera e fuggire il brodino dell’ospizio.

 

RECENSIONE

Mie care anime amanti dei libri,📚
questa volta ho commesso l’errore di giudicare il libro dalla copertina! Quale? Il libro di John Niven “Le solite sospette”… ho pensato che fosse banale e mi sono, felicemente, sbagliata! In realtà, la comicità della storia narrata mista ad un pizzico di scurrilità nel linguaggio la rendono unica nel suo genere ed è impossibile non restarne rapiti!
Quattro donne: due, bellissime, di sessantacinque anni, una, timorata di Dio, di settantacinque e l’ultima, una specie di vulcano senza peli sulla lingua in sedia a rotelle, di oltre ottanta anni…Ovvero, Susan, Julie, Jill e Ethel… quattro amiche che… decidono di svaligiare una banca per dare una scossa alla loro vita. Se pensate di trovare la storia di quattro “vecchiette” arrese e sedentarie, vi sbagliate! Preparatevi a grandi risate!

▶️Il libro aiuta a riflettere sugli stereotipi legati alla “terza età” che spesso identifichiamo come un progressivo declino fatto di capelli bianchi, dentiere e forse, pensiamo significhi non avere più nulla da offrire o per cui valga la pena di “mordere la vita”! Un libro che, tra un sorriso e l’altro, ci regala una nuova consapevolezza!

✴Oggi, si ha il terrore di invecchiare, come se fosse possibile impedirlo… è ciò che la società ci impone, l’ennesimo, inutile stereotipo.
Come vivi la tua età❓ La senti un problema o una ricchezza❓ Ti rendi conto che la tua unicità prende forma proprio con il passare del tempo❓
Personalmente, non tornerei indietro, anzi, ringrazio per la consapevolezza che sento in questo momento!

Roberta Salis

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