Lois la strega

Autrice: Elizabeth Gaskell

Traduttrice: Ilaria Mascia

Edito da Elliot

Collana: Raggi

Pubblicato nel dicembre 2016

Pag. 126

 

DESCRIZIONE DEL LIBRO

Rimasta orfana di entrambi i genitori, Lois è costretta a lasciare l’amata casa del padre, pastore anglicano, e a partire per l’America, dove sarà accolta dagli zii puritani che vivono nel villaggio di Salem. La giovane, onesta e timorata di Dio, fa fatica fin da subito ad adattarsi alla nuova vita oltreoceano, in particolare nell’incontro con una parte della sua famiglia a lei sconosciuta, che scopre essere dominata dall’egoismo, dal sospetto, dalla discordia e dalla gelosia. Siamo alla fine del Seicento e la cittadina di Salem è in preda alla paura: la superstizione sta guidando i gesti della comunità, tutti rischiano di venire accusati di stregoneria, e Lois è in pericolo soprattutto tra le mura domestiche. Una novella gotica e cupa, in cui Elizabeth Gaskell si confronta con l’idea del male e con le conseguenze distruttive che ne derivano.

 

 

 

RECENSIONE

 

“Hugh aggiunse: «Sai qual è il giorno che questo giudice ha dedicato al pentimento?».

«Il 29 di aprile».

«Allora, in quel giorno, qui a Barford, Inghilterra, mi unirò finché avrò vita alle preghiere del giudice pentito, affinché la sua colpa sia cancellata e dimenticata. Lei avrebbe voluto così».

 

 

Carissimi Amanti dei libri,

oggi, vi presento un libro dalle forti tinte gotiche scritto da un’autrice che non conoscevo e che mi ha colpito per la sua scrittura capace di catturare l’attenzione. Il libro si intitola “Lois la strega” e l’autrice è Elizabeth Gaskell, segnatevi il nome perché continuerò ad approfondire le sue opere!

Siamo negli ultimi anni del 1600, nel 1691 per l’esattezza, periodo in cui nella storia dell’umanità imperversa la caccia alle streghe, è un periodo oscuro in cui la superstizione, il pregiudizio e la paura fanno tremare la gente e accendono gli animi, il male è ovunque e può essere in chiunque. Ci si guarda intorno con sospetto!

In America, a Salem, cittadina del New England, il clima è pesante e la possibilità di essere accusate di stregoneria è forte… soprattutto per chi non segue il puritanesimo proclamato dalla Chiesa e dai suoi rappresentanti che influenzavano le masse con l’imposizione della fede e della preghiera per tenere a bada il male e le sue molteplici espressioni.

In questo contesto, si troverà catapultata Lois, una giovanissima ragazza inglese che ha perso entrambi i genitori e che sarà ospite presso la famiglia di suo zio, il fratello della madre. Lois è una ragazza semplice, il suo sentirsi persa in questa nuova realtà arriverà subito nel cuore di chi legge e la sua semplicità, la sua chiarezza conquistano e commuovono. Quando il capitano Holdernesse accompagna la ragazza dagli zii non riceverà l’accoglienza che pensava… Lo zio è infermo e la zia, Grace Hickson, donna altezzosa e poco socievole sembra abbastanza seccata di dover prendersi cura di quella parente di cui non conosceva l’esistenza… e poi ha già i suoi figli da sfamare!

Anche i cugini sembrano non curarsi di Lois… Manasseh, il figlio maggiore, passa il tempo sui libri, soprattutto sulla Bibbia e ha qualche disturbo che Lois scoprirà durante la loro convivenza sotto lo stesso tetto… Mentre le cugine, Faith e Prudence, sono una sorta di puzza sotto il naso e di superbia in carne ed ossa, anche loro non sono poi così “normali”. Ma ciò che stupisce è che il cuore buono di Lois resterà saldo e non si lascerà condizionare dalle stranezze di quella famiglia.

Resterà il suo animo buono e onesto…

Resterà la sua forza anche nell’ingiustizia… perché spesso è ciò che rende diversi ed essere diversi nell’epoca della caccia alle streghe era pericoloso!

Uno spaccato buio e doloroso tra superstizione e magia, fede e menzogne, una storia che ricalca la storia di tante donne, un’epoca dura e dolorosa dove bastava poco per essere considerate streghe e per questo torturate, processate e uccise pubblicamente…

Un libro per riflettere sull’animo umano e sulle sue inclinazioni non sempre benevoli, una storia che commuove fino alle lacrime, un’occasione per guardare il mondo con occhi nuovi…

 

Mi è rimasta nel cuore la piccola Lois, l’ho percepita indifesa ma forte dell’amore che portava nel suo animo, un amore che è riuscita a regalare con forza e lucidità, un amore che la spingeva ad andare oltre le offese e gli inganni, un amore che è arrivato oltre… oltre la vita!

Lasciatevi accarezzare dalla purezza d’animo di Lois e vi renderete conto che la sua storia accade tutti i giorni nel mondo…

Roberta Salis

 

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