Mi sa che fuori è primavera

Autrice: Concita De Gregorio

Edito da: Feltrinelli

Collana: I Narratori

Genere: Narrativa

Pubblicato nel giugno 2015

Pag. 128

 

 

 

DESCRIZIONE DEL LIBRO

Ferite d’oro. Quando un oggetto di valore si rompe, in Giappone, lo si ripara con oro liquido. È un’antica tecnica che mostra e non nasconde le fratture. Le esibisce come un pregio: cicatrici dorate, segno orgoglioso di rinascita. Anche per le persone è così. Chi ha sofferto è prezioso, la fragilità può trasformarsi in forza. La tecnica che salda i pezzi, negli esseri umani, si chiama amore. Questa è la storia di Irina, che ha combattuto una battaglia e l’ha vinta. Una donna che non dimentica il passato, al contrario: lo ricorda, lo porta al petto come un fiore. Irina ha una vita serena, ordinata. Un marito, due figlie gemelle. È italiana, vive in Svizzera, lavora come avvocato. Un giorno qualcosa si incrina.
Il matrimonio finisce, senza traumi apparenti. In un fine settimana qualsiasi Mathias, il padre delle bambine, porta via Alessia e Livia. Spariscono. Qualche giorno dopo l’uomo si uccide. Delle bambine non c’è più nessuna traccia. Pagina dopo pagina, rivelazione dopo rivelazione, a un ritmo che fa di questo libro un autentico thriller psicologico e insieme un superbo ritratto di donna, coraggiosa e fragile, Irina conquista brandelli sempre più luminosi di verità e ricuce la sua vita. Da quel fondo oscuro, doloroso, arriva una luce nuova. La possibilità di amare ancora, l’amore che salda e che resta.
Concita De Gregorio prende i fatti, semplici e terribili, ed entra nella voce della protagonista. Indagando a fondo una storia vera crea un congegno narrativo rapido, incalzante e pieno di sorprese. Scandisce l’esistenza di questa madre privata dei figli – qual è la parola per dirlo? – in lettere, messaggi, elenchi. Irina scrive alla nonna, al fratello, al giudice, alla maestra delle gemelle, abbozza ritratti, scava nei gesti, torna alle sue radici, trova infine un approdo. Dimenticare significa portare fuori dalla mente, ricordare è tenere nel cuore. Il bisogno di essere ancora felice, ripetuto a voce alta, una sfida contro le frasi fatte, contro i giudizi e i pregiudizi. Uno di quei libri in cui uomini e donne trovano qualcosa di sé.

Per essere felici non ci vuole tanto. Per essere felici non ci vuole quasi niente. Niente, comunque, che non sia già dentro di noi.

 

RECENSIONE

Cari e care Amanti dei libri,📚

la primavera è arrivata, adoro vedere la Natura che si risveglia e colora le nostre giornate. Tuttavia, la primavera non è solo una stagione ma anche un atteggiamento nella vita …
A questo proposito, vi parlo del libro di Concita De Gregorio “Mi sa che fuori è primavera”, una storia vera… La storia di Irina che vive in Svizzera con il marito e le due figlie gemelle, Livia e Alessia. Una vita tranquilla fino a quando, come a volte succede, il matrimonio finisce e Mathias, il
marito, durante un fine settimana, sparisce insieme alle gemelline.
Un caso irrisolto, una donna coraggiosa che racconta la vicenda mettendo in luce ciò che nessuno è riuscito a ricostruire arrivando a considerarlo un caso chiuso. Può una madre
dimenticarsi delle figlie? Può darsi per vinta? No, Irina non si arrende.
▶️Una lettura intensa, scorrevole che vi farà provare empatia. Una storia che fa riflettere su come spesso i casi di cronaca, prima sulle bocche di tutti e su tutti i giornali, finiscano per essere dimenticati e dimenticati sono anche coloro che si ritrovano soli con i loro drammi. Il messaggio di Irina è forte, ha perso tutto ma ha trovato il coraggio di continuare a vivere… Lasciando entrare la
primavera nella sua vita!

✴Amo la primavera, la sento dentro me come simbolo di rinascita, sperimentata tante volte nella mia vita.
Dunque ora chiedo a te:
Cosa rappresenta per te la primavera❓
Qual è la stagione in cui senti di identificarti❓ Hai mai sperimentato il sentirti “rifiorire”❓

Roberta Salis

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