Reverendo Jones

Carissimi Amanti dei libri,

oggi voliamo negli Stati Uniti per fare la conoscenza di un nuovo volto del male: James Warren Jones ovvero il Reverendo Jones, figura conosciuta in tutto il mondo e divulgata tramite documentari e film. Una storia conosciuta da molti e che fa riflettere su quanto esistano ancora persone con la sua stessa capacità manipolatoria!

Ma andiamo con ordine perché c’è molto da dire e soprattutto vi invito a leggere la sua storia.

La sua famiglia non aderiva a nessuna fede religiosa in particolare, questo fatto lo rendeva diverso dai suoi coetanei. Scoprì la fede partecipando ai sermoni grazie all’invito della madre di un suo amico, da lì si accese una fiamma nel suo cuore, lui poteva fare di meglio…

Così, iniziò ad esercitarsi sin da piccolo a fare il predicatore e ci riuscì. Nel 1955, ad Indianapolis, fonda il Tempio del Popolo. I suoi sermoni e il suo credo sono incentrati sull’uguaglianza tra i popoli ed in cui mescola elementi tratti dal cristianesimo, in cui comunque non credeva perché era ateo, con il comunismo. Con i suoi adepti aiutavano materialmente o economicamente i disagiati, gli emarginati, i poveri o chi soffriva di dipendenze… e chi veniva aiutato sentendosi riconoscente entrava a far parte del gruppo di Padre Jones. Sì, tutti lo chiamavano e lo sentivano un padre. I suoi seguaci divennero una grande famiglia di cui lui era il capo. Vivevano in comune, lavoravano, mangiavano e dormivano insieme.

A partire dal 1977, dopo numerose voci che mettevano in dubbio la credibilità del reverendo Jones e della sua comunità, Jones decise di trasferirsi con un migliaio di adepti in Guyana dove fondò la Jonestown. Era un luogo sperduto nella giungla, lontano da tutto e da tutti, era considerata una sorta di terra promessa dove avrebbero potuto sfuggire dalla guerra nucleare che Jones diceva che gli Stati Uniti stavano programmando.

Ma come vivevano? Erano davvero liberi? C’era la possibilità di tornare alla vita normale?

Qui, i nodi vengono al pettine…

Jones non tollerava i traditori, gli infedeli, chi tornava indietro…

Nessuno era libero.

Nessuno poteva fare qualcosa senza il suo consenso.

Nessuno era più padrone della propria vita.

Jones era un maniaco del controllo, un violento, un folle che ricorreva alle pene corporali per i traditori.

Era un manipolatore, uno squilibrato, una persona che delirava dicendo che faceva miracoli per illudere la gente, si faceva passare per un taumaturgo…

E divenne un assassino.

Fu il mandante del massacro nella vicina pista aerea dove morirono 5 persone, tra cui un deputato del Congresso degli Stati Uniti.

Fu il promotore del suicidio di massa di 909 persone, tra cui molti bambini, a Jonestown.

Ho i brividi! Queste sono solo poche pennellate della vita e della follia di Jones… ma quanto basta per comprendere che la sua mania di grandezza lo fece impazzire. Il suo squilibrio fu un crescendo durante la sua vita, voleva il controllo su tutto e su tutti, voleva essere carismatico, voleva essere ricordato… peccato che verrà ricordato per aver cancellato dalla faccia della terra persone colpevoli solo di avergli creduto!

Inquietante, di persone come Jones ne ho conosciute tante… è pieno di manipolatori ed è un miracolo uscirne vivi!

Roberta Salis

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