Sortilegi

Autrice: Bianca Pitzorno

Edito da Bompiani

Collana: Narratori italiani

Pubblicato nel marzo 2021

Pag. 144

 

DESCRIZIONE DEL LIBRO

Mentre infuria la peste del Seicento, una bambina cresce in totale solitudine nel cuore di un bosco e a sedici anni è così bella e selvatica da sembrare una strega e far divampare il fuoco della superstizione. Un uomo si innamora delle orme lasciate sulla sabbia da piedi leggeri e una donna delusa scaglia una terribile maledizione. Il profumo di biscotti impalpabili come il vento fa imbizzarrire i cavalli argentini nelle notti di luna. Bianca Pitzorno attinge alla realtà storica per scrivere tre racconti che sono percorsi dal filo di un sortilegio. Ci porta lontano nel tempo e nello spazio, ci restituisce il sapore di parole e pratiche remote – l’italiano secentesco, le procedure di affidamento di un orfano nella Sardegna aragonese, una ricetta segreta – e come nelle fiabe antiche osa dirci la verità: l’incantesimo più potente e meraviglioso, nel bene e nel male, è quello prodotto dalla mente umana. I personaggi di Bianca Pitzorno sono da sempre creature che rifiutano di adeguarsi al proprio tempo, che rivendicano il diritto a non essere rinchiuse nella gabbia di una categoria, di un comportamento “adeguato”, e che sono pronte a vivere fino in fondo le conseguenze della propria unicità. Così le protagoniste e i protagonisti di queste pagine ci fanno sognare e ci parlano di noi, delle nostre paure, delle nostre meschinità, del potere misterioso e fantastico delle parole, che possono uccidere o salvare.

 

 

RECENSIONE

Cari Amanti del libri,

non avevo mai avuto l’opportunità di leggere un libro di Bianca Pitzorno, così, ispirata dal titolo, ho iniziato dall’ultimo “Sortilegi”, pubblicato nel marzo del 2021 ed edito da Bompiani.

Sì, ho iniziato dall’ultimo… lo so che di solito si inizia dal primo!

Sortilegi è un libro che si compone di tre racconti, il primo abbastanza lungo e gli altri due più brevi:

1.la strega,

2.maledizione

3.profumo.

Il filo conduttore che tesse la loro trama è la superstizione, la magia ed i sortilegi.

Il primo racconto, intitolato “la strega”   è ambientato nella Toscana del Seicento, periodo in cui la peste miete tantissime vittime, tranne una bambina. Una bambina si salva ma è sola al mondo, una bambina capace di crescere e di cavarsela da sola. La bimba cresce nella sua casa circondata dalla natura, con la certezza di essere l’unica sopravvissuta al mondo… il suo piccolo mondo non si spinge al di là del bosco. Si chiama Caterina, si veste con gli abiti appartenuti alle donne della sua famiglia, si ciba dei prodotti che trova in natura e il suo linguaggio rimane quello di una bambina.

Diventa, con il passare del tempo, una splendida adolescente e scoperta per caso dagli abitanti al di là del bosco, viene accusata di stregoneria e sarà impossibile non provare compassione nella lettura di questo racconto!

Il racconto intitolato “maledizione”, è ambientata in Sardegna, terra di tradizioni secolari… Una donna agiata, rifiutata dall’uomo di cui si è innamorata scaglia un maleficio. L’uomo è uno straniero sbarcato sull’Isola alla ricerca di metalli preziosi, chiede la mano della giovane serva, Vittoria Palmas, fatto che scatenò l’ira della Signora che silenziosamente architettò un potente maleficio contro la giovane coppia… ma come spesso si dice, a volte il male ritorna al mittente!

Anche il terzo racconto, viene scritto rifacendosi alle tradizioni sarde. Questa volta, il protagonista è il profumo dei “biscotti di vento” che hanno una caratteristica particolare: anche a distanza di anni non perdono il loro profumo.

La particolarità del libro, che a me è piaciuta tanto, è che la Pitzorno ha illustrato dettagliatamente alla fine di ogni racconto, le fonti da lei studiate per poter ricostruire in maniera fluida le storie narrate. Se pensate che siano tre storie banali, credo che verificare con i vostri occhi la ricerca dettagliata dell’autrice, vi farà ricredere.

Personalmente, sono stata contenta di conoscere quest’autrice e, come sempre, quando “incontro” una scrittura che mi colpisce e mi coinvolge, mi viene il desiderio di leggere tutte le sue opere per conoscerla meglio…

Consigliato per la sua scrittura fluida, mai banale e capace di suscitare curiosità.

Per me è stato bello anche poter conoscere fatti storici di cui ignoravo l’esistenza!

Roberta Salis

 

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