X

Autrice: Valentina Mira

Edito da Fandango Libri

Pubblicato nell’aprile 2021

Pag. 176

 

DESCRIZIONE DEL LIBRO

X è un romanzo e una lettera. Valentina scrive al fratello con cui non parla da anni per raccontargli quello che ne è stato di lei e soprattutto quello che non ha avuto il coraggio di dirgli in passato. Torna all’estate del 2010, l’estate della sua maturità. C’è una festa, alcol e nelle casse la musica degli ZetaZeroAlfa, band di riferimento di CasaPound. La musica l’ha messa G., amico di tutti lì, anche di Valentina, ottimo studente della scuola cattolica nonostante la celtica al collo (è pur sempre una croce, del resto, e in quell’ambiente non è grave quanto un orecchino indossato da un ragazzo). G. quella notte diventa uno stupratore. Uno stupratore normale in un quartiere normale di un paese normale: nessun mostro, nessuna martire, nessun livido, solo un po’ di sangue sul letto. Valentina non lo denuncerà mai. Esattamente come il novanta per cento delle donne che sono state violentate, quel danno resta taciuto per anni. Con un’unica eccezione, un solo confidente, suo fratello che tuttavia non le crede. Al contrario, si allontana da lei e rimane amico di G., lo stupratore. Dopo quasi dieci anni Valentina decide di riprendersi la propria storia, di spezzare l’omertà e ribaltare la vergogna, dalla violentata al violentatore, restituendola a lui. È questo che ci racconta Valentina Mira in X: il tabù e lo stigma che accompagnano lo stupro, la violenza che porta a sentire il proprio corpo come estraneo. La necessità di una reazione. Scrive un canto di Natale per il fratello che non le ha creduto, lo porta indietro con sé in quella festa di molti anni prima, e poi nel presente in cui nulla funziona perché la violenza è sistemica e non una sfortunata eccezione, infine in un futuro che vede nel diritto a difendersi e ad aggredire l’unica via. Un romanzo di una forza e di una franchezza senza precedenti in cui la potenza letteraria e di racconto lascia disarmati.

 

 

 

 

 

 

 

RECENSIONE

Carissimi Amanti dei libri,

ho impiegato mesi prima di riuscire a scrivere qualche parola sul libro di Valentina Mira “X”.

Quando si parla di stupro sembra sempre che le parole non bastino, che non escano, che siano prive di significato. Come si fa a spiegare uno stupro? Lo stupro fa paura, si tace, si custodisce nel segreto perché lo sappiamo tutti che spesso le vittime di stupro non vengono credute e anzi, rischiano la gogna mediatica o la vergogna pubblica. Questo libro è un romanzo sottoforma di lettera che ha per destinatario il fratello di Valentina. Lui è andato via di casa e non si parlano più da molti anni. Non è una lettera qualunque in cui si narra la nostalgia ma è la confessione dello stupro che ha subito nell’estate della maturità. Racconta ora, dopo 10 anni, cosa è accaduto in quella festa che l’ha segnata per sempre, che non dimenticherà mai e che dopo tanto tempo riesce a mettere per iscritto. Amici, alcool a fiumi, una festa come tante altre in cui partecipano tanti giovani ed in cui c’è anche G.

Beh G. lo conosce da tempo, è amico di suo fratello e tante volte li hanno visti insieme sbaciucchiarsi, lui conosce tutti alla festa e lei ha confidenza con lui, si fida. Si appartano, Valentina ha bevuto ma capisce che lui vuole possederla. Dice no più volte, ma tanto si sa che se una donna dice no, vuol dire che ci sta… è questo che pensa G. che frettolosamente la stupra, si riveste e se ne va. È un rapporto violento che la lacera nel corpo e nell’anima. Nessun livido nel corpo, lei resta immobile fino a quando lui finisce.

Valentina non lo denuncerà mai, non troverà mai il coraggio di svelare quel segreto che ha cambiato la sua esistenza. Non lo denuncia come la maggior parte delle donne che ha subito violenza, nessuno ci crede, il pensiero è che se la sia cercata. Da quello stupro taciuto, Valentina non sarà più la stessa…

Duro, crudo, non lascia scampo… Un viaggio nel mondo di chi porta nella vita un peso molto grande che difficilmente si comprende. Un grido che, ancora oggi, resta inascoltato!

Consigliato! Non possiamo più fare finta che la violenza di genere non esista!

Roberta Salis

 

 

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