Aileen Wuornos

Carissimi Amanti dei libri,

anche questa settimana la #emseitalia ci regala un volume che dà i brividi… una storia che a me ha toccato profondamente e mi ha suscitato sentimenti di profonda compassione!

Conoscete la storia della donna ragno? La serial killer degli uomini?

Aileen Carol Pittman nacque nel 1956 a Detroit, Michigan, era figlia di una madre adolescente che si sposò a 15 anni. Diane Wuornos non volle più prendersi la responsabilità di Aileen e di suo fratello Keith dopo l’abbandono del tetto coniugale, l’arresto per pedofil*a, per l’omicid*o di una bambina e, in seguito, il suicidio del marito e padre dei due bambini, Dale Pittman, nel 1969. Il padre di Aileen era uno schizofrenico.

Aileen e il fratello Keith vissero nella casa dei genitori della madre, Laurie e Britta Wuornos, in fondo il loro vero padre non lo avevano mai conosciuto, per cui riconobbero nei nonni le figure paterne… ma Aileen non aveva un carattere semplice!

A scuola elargiva rapporti sessuali per avere sigarette e per questo veniva presa in giro da tutti. In casa Wuornos non andava meglio…

Picchiata, insultata e abusata ripetutamente dal nonno, viene mandata via di casa e inizia a lavorare come prostituta per mantenersi e vive nei boschi vicino all’abitazione dei nonni.

A vent’anni sposa un uomo di quasi 70 anni e pensa che questa possa essere la svolta per la sua vita, invece viene di nuovo arrestata per aggressione e torna a fare la sua vecchia vita. Naturalmente, il marito chiede un ordine restrittivo e il divorzio dopo 9 settimane di matrimonio. Il fratello muore di cancro e lei si ritrova sola al mondo e sempre più disorientata.

Viene arrestata più volte, per furto di auto e per avere minacciato un uomo con la pistola.

Inizia una relazione con una donna, Tyria Moore, e vanno a vivere insieme. Da qui inizia la sua discesa agli inferi!!!

Ucc*de a colpi di pistola uomini tra i 40 e i 65 anni, dopo la promessa di sesso… poi li spoglia e gli ruba tutto ciò che hanno per rivenderlo, per potersi mantenere e per poter pagare per le pretese della compagna che si fanno sempre più insistenti con il passare del tempo.

Gli omic*di scatenano la caccia all’uomo perché mai ci si aspetterebbe che la colpevole di tali morti sia una donna… il modus operandi è tipicamente maschile e la polizia cerca invano un individuo di sesso maschile responsabile di quelle morti misteriose.

Nel 1991, la Wuornos confessa i suoi crimini compiuti per “leggittima difesa”. In fondo, crede di aver fatto un favore alla società eliminando quegli uomini che avevano cercato di stuprarl*. Gli psichiatri affermano che sia mentalmente instabile… ma questo non le valse come giustificazione e fu condannata a sei pene di m*rte!

Colpevole di avere ucciso 6 uomini, in realtà si pensa che abbia commesso anche altri omicid* ma non ci sono prove. Tanti cercarono di lucrare sul caso di Aileen tramite la scrittura di libri o tramite delle interviste.

Muore il 9 ottobre del 2002 per iniezione letale.

Leggere la storia di Aileen Wuornos mi ha sconvolto. Abbandonata, rimasta sola, rifiutata, stuprat*, usata per il suo corpo, stordita dall’alcol per viere meglio il suo dolore, resa quasi “un animale” da persone che non hanno fatto altro che schernirla… Chissà quanta rabbia e quanto dolore deve aver patito. Certo questo non giustifica ciò che ha fatto ma penso anche che il giudizio sia superfluo.

A volte, ho l’impressione che gli assass*ni li creiamo noi. So che questa è un’affermazione forte e so anche che molte persone non diventano serial killer pur avendo alle spalle una storia come quella di Aileen… eppure sono bombe ad orologeria che potrebbero esplodere da un momento all’altro! Mi chiedo se non dovremmo curare di più i rapporti umani ed evitare che crescano altre Aileen nel mondo… o forse dovremmo farlo per chiedere scusa a tutti gli esseri umani che, come lei, non hanno mai conosciuto amore!

Roberta Salis

Condividi sui social

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Non puoi copiare il contenuto di questa pagina