Erzsébet Báthory

Carissimi Amanti dei libri,

oggi la #emseitalia ci fa conoscere un nuovo volto del male, una donna, una serial killer, un personaggio con delle manie particolari…

Conosciuta come “Donna Vampiro” o “Contessa Dracula”, Erzsébet Báthory era una nobile donna ungherese che vantava una famiglia conosciuta e rispettata oltre i confini dell’Ungheria.

Si sposò giovanissima, a 15 anni, come era di uso comune nel XVI secolo con il giovanissimo Conte Férenc Nádasdy un abile militare che morì in guerra molto presto lasciando Erzsébet vedova con tre figli piccoli e con il peso di dover riorganizzare da zero la propria vita e tutte le sue proprietà!

Fu proprio dopo la morte del marito che la Contessa Báthory diede inizio alle sue follie personali che portarono alla morte centinaia di ragazze innocenti e spesso di famiglie povere… sì, perché la nobildonna aveva l’ossessione della bellezza e della giovinezza e non si rassegnava al passare del tempo che iniziava a lasciare i primi segni sul suo corpo.

…Così, con l’aiuto di 4 fedeli sudditi che reclutavano le donne e che partecipavano alle sue macabre sedute, la Contessa metteva in atto i suoi crimini dopo degli scoppi d’ira violenti e spesso per motivi banali. Tra serve e in seguito nobildonne, si pensa che abbia assass*nato oltre 600 donne ed in modo “creativo” per ricavarne il sangue con cui faceva i suoi bagni per preservare la bellezza. Non era raro trovare donne mutilate negli arti, labbra cucite, lingue tagliate e altre torture per ottenere ciò che voleva… e i corpi venivano seppelliti ovunque attorno al castello o anche nei luoghi in cui si recava in viaggio!

Era sicuramente una donna originale… ma il suo regno del terrore non durò a lungo perché i suoi crimini furono scoperti nel 1610 e la Contessa venne arrestata dal Conte György Thurzó ed inseguito rinchiusa in un castello con una minuscola finestrella e chiusa da una porta in cui si necessitava di 4 chiavi diverse. Fu isolata fino alla sua morte.

Verità? Leggenda? Mito?

In realtà, le notizie storiche sono scarse e con il passare del tempo resta difficile che non si sommino dettagli fantastici o mitici… una cosa è certa, pare che al momento della condanna della Contessa Báthory si diede ordine di cancellare il suo nome come se non fosse esistita, eppure se ne parla anche oggi!

Se poi avete trovato nella Signora Báthory qualche somiglianza con il Conte Dracula, sappiate che Stoker si è proprio ispirato a lei nella stesura del suo famoso romanzo horror.

Che dire ancora? Forse nulla. Ho evitato di descrivere con minuzia il sadismo di questa donna che provava inevitabile piacere nel torturare e uccidere forte del fatto che la sua posizione nobiliare la rendeva intoccabile… Credo che qualche accenno sia bastato per comprenderne la follia e come al solito, non giudico ma rifletto su quanto l’animo umano possa scendere agli inferi, su quanto male possa fare per i propri propositi e quanto, a volte, la follia sia travestita e giustificata da azioni necessarie!

La mente umana resta un mistero insondabile in noi stessi ed in ogni essere umano.

Consiglio la lettura ai forti di stomaco.

Roberta Salis

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