Ivan il terribile

Carissimi Amanti dei libri,

vi presento la nuova uscita curata da #emseitalia per la collana “I volti del male” per gli amanti del genere #thriller #crime e della #criminologia

In questo momento storico che stiamo vivendo è difficile parlare di questo personaggio malefico, lo “zarevic Ivan”, proprio per le sue origini… Lui che sin da piccolo sognava di essere considerato “grozny”= terribile, qualcuno da temere, di cui avere paura.

Uno spirito indomito, prepotente, vendicativo e assetato di sangue sin da giovanissimo.

Subì numerosi traumi e umiliazioni che lo segnarono per sempre. Si divertiva a torturare gli animali, una volta gettò uno dei suoi cani dalle mura perché gli aveva ringhiato contro ed era dedito ad atrocità di ogni tipo, inenarrabili per l’efferatezza…

La sua crudeltà continuò fino al giorno in cui, nel 1547, all’età di sedici anni, prese in moglie la bella Anastasija Zacharina, figlia di una famiglia nobile e selezionata tra oltre 1500 fanciulle… una creatura perfetta che placò l’animo del giovane e per la prima volta gli fece sperimentare la felicità.

Sembrò essere diventato un’altra persona e con la sua sposa visitava prigioni e ospedali per portare conforto, pregava, elargiva delle sostanziose offerte nei lazzaretti… ma come dice il proverbio, il cane perde il pelo ma non il vizio e dopo nemmeno un mese dal suo matrimonio riprese ad essere sadico come sempre, bastava poco per accendere la sua collera e far eliminare i malcapitati di turno…

Ivan il terribile era un uomo colto che migliorò le condizioni del Paese dal punto di vista culturale, voleva renderlo più moderno, si sentiva un eletto da Dio e questo lo faceva sentire forte e in diritto di detenere il potere assoluto. Chi si fosse messo contro di lui sarebbe andato contro il volere divino.

La perdita dell’amata moglie e di numerosi figli contribuì a danneggiare la sua psiche già duramente provata… ebbe molte altre mogli ma non seppe amare nessuna di loro, non sapeva più vivere nessuna relazione se non come un rapporto di servitù.

Non conoscevo la storia di Ivan il terribile. Mi ha fatto riflettere molto, ho provato molta pena e compassione per quest’uomo divorato dalla ferocia delle sue azioni… perché pena? Perché non sempre la ferocia in una persona è gratuita, come in questa storia, spesso è il segno delle ferite psicologiche che vengono inferte durante l’infanzia e che nessuno è riuscito a guarire, a lenire, a capire fino in fondo…

Il dolore che ha provato su di sé ha fatto il resto, lo ha reso il tiranno e il feroce assassino che viene raccontato tra le pagine…

Cosa mi spinge a voler leggere ancora questi volumi dedicata ai volti del male? Il voler capire, il voler conoscere senza giudizio, il voler entrare in punta di piedi in vissuti diversi dal mio senza aggiungere una parola ma lasciando che siano le parole narrate da altri a parlare… io da parte mia, continuerò ad impegnarmi perché nei miei rapporti interpersonali nessuno si allontani con il cuore ferito o pieno di rancore!

Per le altre uscite della collana vai su www.ivoltidelmale.it

Roberta Salis

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